Film di fantascienza del 1960 diretto da Teruo Ishii, che Iddio lo
benedica.
Un aereo attera in un qualche aeroporto del Giappone e ne scendono tre
ufficiali visibilmente scossi e affannati dalla rapinosa corsa verso il
comandante. Sono appena scampati all’attacco di una strana e mostruosa creatura
che, data la loro espressione di sgomento e paura, deve essere brutta assai. Sempre
correndo come se fossero loro addosso le orde dell’inferno, un paio di
pattuglie vanno alla ricerca dello strano essere, ma, pof, non ne è rimasta
alcuna traccia. Il mostro appartiene ad una civiltà aliena spietatissima che
sta progettando di sterminare l’umanità e quale modo migliore se non quello di
issare il nero drappo della peste? Nella terra del Sol levante a migliaia cadano
colpiti da malesseri vari. Qualcuno sulla Terra però sta aiutando i
cattivissimi viaggiatori dello spazio, probabilmente perché proprio non
sopporta più il crescente numero di metro sessuali. Un terribilissimo e
accigliatissimo scienziato finto paraplegico, crea l’embrione di
