Film di fantascienza, fantafilosofia, fantasociologia e non so bene che
altro, del 1974 distribuito dalla 20th Century Fox. La regia è di John Boorman e Sean Connery ne è
il protagonista, perché il costo della vita era aumentato e lui voleva tanto
quella graziosa villettina alla periferia di Kinross, così ci poteva fare
l’orto.
La trama in soldoni è questa, la maggior parte degli esseri umani è sottomessa
al culto del dio Zardoz, il dio “testone” dice loro cosa fare, chi uccidere,
dove indirizzare il proprio sperma, insomma, le solite cose che fanno gli dei.
Fatto sta che ad un certo punto un uomo molto bello, molto intelligente e con un
paio baffi davvero niente male, di nome Zed, che poi è Sean Connery, sente
puzza di merda, e, dopo aver guardato nelle sue splendide mutande dal colore
indefinito, capisce che non è stato lui e che forse il suo dio non gliela
racconta proprio giusta. Dunque prende ed entra in quell’enorme capoccia che è
il suo dio (dimenticavo di dire che il dio-testa altro non è che un Boeing 737) e iniziano a volare per campi e
valli. Vagando vagando,
