Still mi ha piacevolmente sorpreso, non perché sia una bella puntata, semplicemente perché mi aspettavo una vagonata di noia e che Beth che cantasse intenta a raccogliere fiori di campo, mentre Daryl la fissava con lo sguardo accoltellatore. Per fortuna è andata diversamente.
Tutto comincia quando, mentre Daryl sta gustando il suo serpente alla brace, Beth decide che è tempo di prendere una sbronza epocale, che tanto babbo è morto e l'apocalisse zombie le ha vietato le gioie dell'ottusa adolescenza. Decisa ad ubriacarsi come e più di un alpino, si incammina quindi alla ricerca di alcol con Daryl che la segue muto e con quell'aria di bello e dannato, che alla lunga inizia un poco ad indisporre.
Poi si ubriacano con la peggio mondezzeria di torcibudella, che nella realtà li avrebbe dovuto mandarli in coma al primo sorso.
Poi si urlano frasi pregne di sofferenza e sensi di colpa.
Poi si abbracciano.
Poi danno fuoco ad una capanna in mezzo al bosco, perché gli zombie non li bruciamo, ma i ripari si.
In questa puntata scopriamo, grazie alla brillante analisi degli sceneggiatori, che Daryl è un sociopatico con problemi di integrazione e vittima di un difficile rapporto con il padre fetente, e fin qua niente di nuovo, ma soprattutto che Beth è veramente un alpino. Canta costantemente e regge dannatamente bene l'alcol.




