venerdì 29 maggio 2015

Kung Fury


Mediometraggio realizzato grazie alla campagna Kickstarter che ha conquistato l'internet e permesso a David Sandberg di raccogliere tre volte la cifra richiesta. 

A Miami le machine si ribellano contro gli umani mentre il nostro eroe fa il suo ingresso in scena inserito in un contesto soft porno. La città ha bisogno di lui, un cucciolo è in pericolo di vita e lui deve correre. L'onore e l'onere di essere il poliziotto migliore del mondo gli è piovuta dal cielo in una fredda notte d'inverno in quel di Miami. Un fortunoso incontro l'ha trasformato ne Il Prescelto, Kung Fury. Che poi è andata anche grassa, se l'è cavata senza nemmeno un giorno di allenamento. Risolto il problema, la tranquillità di Miami è sconvolta da un nuovo accadimento. Arriva Hitler, il Kung Fuhrer. Per combattere un così temibile nemico Kung Fury avrà bisogno dell'appoggio di una squadra. Che smacco per uno che ha scelto di combattere da solo.

mercoledì 27 maggio 2015

The Gift


Alla sfortunata scelta di lasciare Sansa vittima del sadismo del bastardo dei Bolton, segue una puntata debole e irritante in cui si minaccia un altro stupro che almeno questa volta ci viene evitato. Fosse che lo sceneggiatore cane medio è un poco misogino?


Nell'episodio precedente lo scontro tra Jaime, Bronn e le serpi di Dorne era risultato fiacco e arraffazonato. La stessa poca cura la ritroviamo nella scena di combattimento di ser Jorah il cui intento sarebbe dovuto essere quello di mettere in mostra le sue abilità di cavaliere. Il risultato è invece una scazzottata alla Bud Spencer con tanto di pugno a martello. Subito dopo la vittoria il dono che Mormont porta a Daenerys arriva da sé, correndo affannosamente. Tyrion può diventare un prezioso alleato così che la Madre dei Draghi riesca concludere vittoriosamente il gioco del trono. E forse il mesto Jorah potrebbe ottenere il suo perdono.

lunedì 25 maggio 2015

Gordon Mitchell


Charles Allen Pendleton, in arte Gordon Mitchell nasce a Denver nel 1923. Ancora studente comincia a frequentare la palestra, sviluppando così un fisico fuori dal comune. Serve il suo Paese durante la seconda guerra mondiale, ma viene catturato dai tedeschi. Nel 1951 viene richiamato alle armi per il conflitto in Corea.

Finalmente congedato si trasferisce a Santa Monica. Qui conosce Steve Reevers e Mickey Hargitay ed è grazie al loro aiuto che ottiene una piccola parte ne L'uomo dal braccio d'oro di Otto Preminger.


Nel 1956 Cecil B. De Mille gli permette di torturare Charlton Heston ne I dieci comandamenti. Due anni dopo recita accanto a Marlon Brando ne I giovani leoni, film di guerra diretto da Edward Dmytryk tratto dall'omonimo romanzo di Irwin Shaw. Nel 1959 è diretto da Howard Hawks in Un dollaro d'onore, western con John Wayne, Dean Martin e Angie Dickinson. L'anno successivo partecipa alle riprese di Spartacus di Stanley Kubrick con protagonista Kirk Douglas.

mercoledì 20 maggio 2015

Unbowed, Unbent, Unbroken


Unbowed, Unbent, Unbroken finisce nel peggiore dei modi e cioè con gli Stark ancora una volta costretti a inchinarsi di fronte agli indegni protettori del Nord, a piegarsi agli oscuri piani di Ditocorto e irrimediabilmente spezzati dai disegni della storia. Io, che pure non amo in particolar modo Sansa, credo che quest'ennesimo affronto alla Casa Stark ci sarebbe potuto essere risparmiato.


Quello messo in scena dagli sceneggiatori cani è un mostruoso inganno. Avevano voluto farci credere in una Sansa più consapevole e più pronta ad affrontare ogni possibile imprevisto. Elegante e letale come il dente di una vipera le aveva cantate alla mignotella di Ramsay ma poi la tutta sua forza è stata lavata via così come la tinta per i capelli. 

Sansa non avrebbe certo potuto rifiutare di consumare il matrimonio con il bastardo dei Bolton, ma per quale motivo le è stata tolta qualsiasi possibilità di controllo? Perché farla ritornare di nuovo come vittima preferita di uomini meschini e vili?